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Polisportiva Arti Marziali - L'Aquila
Chi siamo La P.A.M., Polisportiva Arti Marziali di L'Aquila (Codice federale K0701, codice fiscale 93010380660) è una società sportiva senza scopo di lucro, iscritta alla FESIKeDA, Federazione Educativa Sportiva Italiana Karate e Discipline Associate (riconosciuta dallo Stato Italiano - n° 421 del 10 - 07 - 2003) e agli Enti di Promozione Sportiva Us Acli e ASI, attiva a L'aquila nel campo delle arti marziali dal 1979. Attualmente opera presso la palestra comunale di via Antinori. A seguito del sisma del 6 aprile 2009, e in attesa che la palestra di via Antinori sia nuovamente agibile, gli allenamenti si svolgono presso la palestra del MUSP della "Carducci" al Torrione, presso il comune di San Demetrio e a Pizzoli, palestra "California" loc. Cermone. Nel corso degli anni dalla PAM si sono formate 48 cinture nere; nella nostra disciplina il conseguimento della cintura nera (settimo grado dopo le cinture bianca, gialla, arancione, verde, blu, marrone) rappresenta il raggiungimento di una completa preparazione di base e l'inizio di un perfezionamento, rappresentato dai DAN (gradi della cintura nera), che permette di identificarsi come vero praticante di arti marziali; il conseguimento della cintura nera richiede un minimo di quattro anni di pratica costante ed è pertanto un risultato importante e non facile da raggiungere.
Dal punto di vista agonistico, dalla PAM sono usciti nel corso degli anni 101 campioni regionali, 40 campioni italiani universitari, 40 campioni italiani. II Direttore tecnico Direttore tecnico della PAM è il M° Ercole Bianchini, Cintura Nera 6° Dan, docente nazionale, Direttore Tecnico Regionale Abruzzo-Marche e arbitro nazionale. Da sempre punto di riferimento prezioso per gli atleti della polisportiva, il M° Bianchini è stato, nella sua carriera agonistica, 9 volte campione regionale, 11 volte in classifica ai primi tre posti del Campionato Nazionale, campione europeo nel 1983 nei campionati europei paesi dell'est in Grecia, 5° ai campionati europei a squadre nel 1983, per quattro anni atleta della squadra nazionale italiana di karate. Che cos'è il Karate Tra le arti marziali il karate è la disciplina che ha suscitato maggiore interesse, tanto da essere considerata da molti la più efficace e spettacolare mai concepita dall'uomo sia in fase di attacco che di difesa. Storia del karate Storicamente il karate nasce in Giappone, sull'isola di Okinawa. Fonti a cavallo tra storia e leggenda ne collocano le origini tra il IV e il V sec. a.C., ad opera di un monaco buddista indiano, conosciuto in Cina come Bodhi Dharma e in Giappone con il nome di Daruma Taishi, fondatore dello Shaolin szu kempo, disciplina filosofica e marziale nata dalla fusione tra le tecniche di lotta indiana e il kempo cinese. Gli insegnamenti di Daruma Taishi giunsero in Okinawa ad opera dei Sappushi (messi dell'imperatore cinese) tra il XIV ed il XVI sec. d. C., dove si fusero con le tecniche di lotta a mani nude locali assumendo caratteristiche proprie divenendo quello che, fino agli inizi del XX sec. fu conosciuto come Okinawate. Il divieto di portare armi che vigeva sull'isola fece sì che l'okinawate assumesse una grande importanza per gli abitanti che ne fecero un metodo di combattimento segreto tramandato di padre in figlio, con sfumature di verse da famiglia a famiglia. Il karate moderno deve la sua nascita all'opera del M° Gichin Funakoshi che ne presentò una dimostrazione a Tokyo, alla presenza dei rappresentanti del Ministero Culturale giapponese e dello stesso Imperatore nel 1922, suscitando l'ammirazione e l'attenzione dei più importanti maestri di arti marziali del Giappone. Da allora il karate ha lasciato i confini di Okinawa per mietere consensi ed apprezzamenti nel mondo intero. Aspetti positivi del karate Pur essendo una disciplina estremamente efficace di attacco e di difesa, gli aspetti positivi del karate non si limitano alla sua efficacia nel combattimento e nell'autodifesa, il karate, infatti, rappresenta una forma di filosofia e di saggezza che lo rendono una vera e propria scuola di carattere. Se dal punto di vista fisico sviluppano resistenza, forza muscolare, destrezza, velocità, mobilità e scioltezza muscolare e articolare, rivelandosi come una delle discipline sportive più complete, al pari, ad esempio, del nuoto o della ginnastica, il karate abitua anche all'autodisciplina, agendo sul carattere del praticante. Attraverso la pratica del karate si apprende la consapevolezza di sé, attuando una severa disciplina mentale, consente di sviluppare attenzione, concentrazione, pazienza, rapidità mentale, coraggio, autocontrollo. Il fine dell'allenamento non è, infatti, la vittoria in una competizione, ma l'acquisizione di un equilibrio fisico e mentale ottenuto attraverso l'evoluzione della propria personalità. Per tutte queste ragioni sono molti i medici, non solo nell'ambito della medicina sportiva che ne consigliano la pratica in tutte le fasce di età.
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